Azienda italiana prepara un vaccino specifico contro la nuova variante brasiliana del Covid-19

15/02/2021


Un’azienda italiana di biotecnologie italiana che lavora da un anno in un vaccino contro il nuovo coronavirus ha cominciato a sviluppare parallelamente un immunizzatore specifico per la variante brasiliana del Sars-CoV-2.

La notizia arriva tra la crescente preoccupazione di ciò che è chiamata variante P.1, che sarebbe apparsa a Manaus, una delle città più colpite dalla pandemia in Brasile, può essere più resistente ai primi vaccini anti-Covid.

“Abbiamo progettato un vaccino ad hoc per la variante brasiliana e stiamo lavorando a una fase preclinica. I dati dovrebbero essere disponibili entro approssimativamente un mese”, ha detto all’ANSA il CEO dell’azienda italiana Takis Biotech, Luigi Aurisicchio.

Secondo l’esecutivo “sta emergendo ogni volta di più” che la variante “è resistente alla risposta immunitaria indotta dai vaccini”. Con esperienza nella ricerca sull’immunizzazione contro il cancro, a Takis ha sede a Roma, capitale d’Italia e da un anno lavora allo sviluppo di un vaccino contro il Sars-CoV-2.

Chiamato Covid-eVax, questo candidato si basa su un frammento di DNA iniettato nel muscolo per stimolare la produzione di una determinata porzione della proteina “spike”, una specie di corona di spine che il nuovo coronavirus utilizza per aggredire le cellule umane.

L’applicazione è fatta per mezzo di una tecnologia chiamata elettroporazione, che consiste in un impulso elettrico nel muscolo per aumentare la permeabilità delle membrane cellulari. Lo sviluppo del vaccino è fatto in collaborazione con la società Rottapharm Biotech, anch’essa italiana.

L’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha autorizzato recentemente l’inizio di sperimentazioni cliniche sull’uomo, che dovrebbero cominciare nella prima settimana di marzo. Le fasi 1 e 2, che valutano la sicurezza e la capacità di stimolare la produzione di anticorpi, si svolgeranno negli ospedali di Napoli, Roma e Monza.

Già la fase 3, quando si analizza l’efficacia dell’immunizzatore per proteggere contro la malattia, è prevista per il secondo semestre.

L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha divulgato questa settimana un rapporto avvertendo che le indagini preliminari indicano che la variante brasiliana potrebbe ” potenzialmente ridurre la neutralizzazione degli anticorpi”.

Il documento riserva la necessità di “ulteriori studi” per verificare se le mutazioni aumentano la trasmissibilità del virus o la gravità della malattia, ma la questione è motivo di preoccupazione nel mondo.

 Donatella Tesei, governatrice dell’Umbria, regione del centro Italia, ha affermato martedì scorso (9) che la variante brasiliana della Sars-CoV-2 potrebbe diventare un “nuovo mostro di questa crisi”. Il capoluogo della regione, Perugia, registra una diffusione di P.1 con più di 40 contagiati.

A causa della diffusione della variante, diversi paesi, come Italia, Germania, Regno Unito e Portogallo, hanno sospeso i voli e vietato l’ingresso ai viaggiatori provenienti dal Brasile.

Fonte: Época Negócios | Foto: Getty Images



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