“Carnet ATA” semplifica l’ammissione temporanea dei beni

21/07/2016


Una nuova regola dell’Agenzia delle Entrate faciliterà il processo di introduzione temporanea di atleti, professionisti del settori sanitario e imprenditoriale, organizzazioni ed equipe, federazioni e comitati che parteciperanno ai Giochi Olimpici e Paraolimpici Rio 2016.

Si tratta  dell’ Istruzione Normativa RFB nº 1.639, pubblicata giovedì scorso (12) nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione la quale dispone l’applicazione del regime doganale speciale di ammissione temporanea di beni trasportati a sostegno del Carnet ATA.

Il Carnet ATA è um documento doganale internazionale usato per l’importazione temporanea di beni, eccetto i mezzi di trasporto, liberi da tributi e diritti doganali, includendo anche campioni commerciali, attrezzature professionali e oggetti per dimostrazioni ed utilizzabili in fiere, show, esibizioni ed eventi similari.

L’utilizzo del Carnet ATA è previsto nella Convenzione Relativa all’Ammissione Temporanea, conosciuta come Convenzione di Istambul, celebrata il 26 di giugno del 1990, sotto l’auspicio dell’Organizzazione Mondiale delle Dogane.

L’Agenzia sottolinea che l’entrata in vigore del regime speciale in Brasile porterà vari benefici, tra cui:

  • Lo sdoganamento previo dei beni ad un costo determinato;
  • Il trasporto del bene per diversi paesi;
  • L’utilizzo dello stesso documento per molteplici viaggi durante il suo periodo di validità;
  • Il ritorno al paese di origine senza problemi o ritardi.

Dall’altro lato, l’amministrazione delle dogane godrà del beneficio della riduzione del tempo sprecato nel processo di sdoganamento delle merci ammesse temporaneamente; la mancata necessità di devolvere garanzie per parte dell’amministrazione doganale; la semplificazione e l’armonizzazione delle formalità doganali riferite in particolare all’ammissione temporania in particolare; la facilitazione dello scambio di informazioni tra le dogane dei diversi paesi; infine, il Carnet ATA serve anche come strumento per promuovere e sviluppare il commercio internazionale e lo scambio professionale, culturale e sociale.



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