La situazione epidemiologica in Italia aggiornata

03/12/2021


Siamo il 3 dicembre 2021, e sono ufficialmente 2 anni che il coronavirus accompagna le nostre vite. A seguito di un anno caratterizzato da lockdown, siamo riusciti a prendere in mano la situazione e a controllarne l’andamento. Di fatti, da un anno a questa parte, i governi dei paesi hanno cominciato con la somministrazione dei vaccini presenti sul mercato. 

L’Italia è composta da venti regioni (di cui due isole), ed ha un’agenzia per i medicinali, AIFA, però non è indipendente e deve rispondere agli ordini dettati dall’agenzia europea per i medicinali, EMA. L’EMA in pochi mesi è riuscita a studiare e capire i risultati di diversi vaccini sviluppati da quattro case farmaceutiche mondiali:

  • Pfizer/BioNTech (due dosi, e dose di richiamo)
  • Moderna (due dosi, e dose di richiamo)
  • Janssen (monodose, solo over 60)
  • Vaxzevria (AstraZeneca) (due dosi, solo over 60)

Questi quattro sono gli unici vaccini approvati nel territorio dell’Unione Europea, anche se l’agenzia riconosce come validi altri vaccini (ad esempio CureVac, Sanofi-GSK o Novavax). Per questo motivo, l’Italia è legata alla somministrazione esclusiva di solo uno dei quattro vaccini approvati.

Dall’inizi delle somministrazioni ad oggi ci sono stati diverse evoluzioni, che verranno riassunte nei prossimi punti:

  • La politica di somministrazione è cominciata seguendo l’ordine:
    • Personale medico
    • Over 80
    • Over 60
    • Personale scolastico
    • Over 50
    • Over 18
    • Tra 12 e 17
  • I vaccini Vaxzevria e Janssen potevano essere somministrati senza limiti di età: a seguito di due circolari distinte emesse a giugno 2021, il limite di età è stato fissato a 60 anni minimo;
  • La somministrazione della dose di richiamo (o terza dose) è in atto da agosto 2021, e segue sempre l’ordine di somministrazione annunciato nel punto precedente;
  • Ogni regione è totalmente indipendente riguardo le somministrazioni.

I grafici che sono riportati in seguito indicano l’evoluzione delle somministrazioni dei vaccini in Italia dall’inizio delle iniezioni ad oggi, saranno anche indicati quante persone hanno ricevuto una o più dosi. Da notare: coloro che hanno ricevuto solo una dose entrano nelle categorie: somministrazione vaccino Janssen, guariti, e in attesa della seconda. I dati sono presi da: https://www.governo.it/it/cscovid19/report-vaccini/.

Figura 1 Evoluzione delle somministrazioni da dicembre 2020 a novembre 2021

Figura 2: Numero di dosi di richiamo somministrate alla popolazione

Un piccolo chiarimento: la possibilità di ricevere la terza dose è da recente possibile a tutte le fasce d’età con più di 18 anni (disponibile dal 1° dicembre https://www.ilsole24ore.com/art/vaccini-target-risale-400mila-dosi-giorno-terza-dose-tutti-AEc4c0z), e soprattutto è cominciata il 5 novembre 2021 (https://tg24.sky.it/salute-e-benessere/2021/11/05/terza-dose-vaccino-covid-cosa-sapere#04

Figura 3: Vaccini somministrati alla popolazione italiana: divisione in base alla quantità ricevute, e ai guariti

Attualmente, la somministrazione totale dei vaccini ricevuti corrisponde a 97.419.007 dosi tra tutte le regioni italiane. Le dosi sono ricevute dall’Unione Europea, e in seguito l’Italia si occupa di distribuirle alle diverse regioni, in base anche al numero di centri di somministrazione presenti. La seguente foto indica, in base ai colori dove il più chiaro rappresenta: meno presenti, ed il più scuro: più presenti, la quantità di punti di somministrazione presenti nelle diverse regioni italiane. 

Da questa immagine, possiamo concludere che, contrariamente a ciò che si potrebbe pensare, la regione Puglia (Sud) è quella che ha un numero più alto di centri vaccinali, mentre nel Nord (Friuli Venezia Giulia) alcune regioni hanno un numero più debole di centri presenti nel loro territorio. 

L’Italia è tra i paesi nel mondo con il numero più alto di dosi somministrate, e questo andamento molto positivo si riflette nella fiducia nei mercati mondiali, ciò che aiuta il paese a riprendersi ed a uscire piano piano dalla crisi economia.

Fonte: Governo Italiano



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