Codice Etico della Camera di Commercio e Industria Italo-Brasiliana di Rio de Janeiro
1. Preambolo
La Camera di Commercio e Industria Italo-Brasiliana di Rio de Janeiro è un’associazione senza fini di lucro, parte della rete delle Camere di Commercio Italiane all’Estero (CCIE), la cui missione è promuovere il rafforzamento delle relazioni economiche, commerciali, culturali e istituzionali tra il Brasile e l’Italia.
Il presente Codice Etico ha lo scopo di stabilire i principi di integrità, trasparenza e responsabilità che devono guidare la condotta dei suoi associati, dirigenti, collaboratori, partner e partecipanti alle sue attività, in stretta conformità con lo Statuto Sociale della Camera, la legislazione brasiliana e italiana e i più elevati standard etici internazionali.
1.1 Definizioni
Ai fini del presente Codice Etico e per garantire la corretta interpretazione dei suoi termini, si applicano le seguenti definizioni:
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Associati: tutte le persone fisiche o giuridiche regolarmente iscritte alla Camera, nel pieno godimento dei propri diritti statutari.
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Camera: Camera di Commercio e Industria Italo-Brasiliana di Rio de Janeiro.
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Canale Etico: canale formale, gestito in modo indipendente e riservato, destinato alla ricezione, registrazione e gestione di segnalazioni, denunce, quesiti e suggerimenti relativi a possibili violazioni del presente Codice, della legislazione o di altre normative interne.
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Codice Etico (o “Codice”): il presente documento, che stabilisce principi, norme e standard di condotta etica, costituendo un impegno pubblico della Camera verso l’integrità e la governance aziendale. Le sue disposizioni integrano e devono essere interpretate in conformità con lo Statuto Sociale e la normativa applicabile.
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Collaboratori: tutti i dipendenti e qualsiasi altro professionista che presti servizi alla Camera, con contratto di lavoro subordinato o di altra natura, con o senza remunerazione.
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Dirigenti: membri degli organi di amministrazione, controllo e deliberazione della Camera, quali Direzione, Consiglio di Amministrazione, Collegio Sindacale e Presidenza, eletti o nominati ai sensi dello Statuto Sociale.
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Partner: persone fisiche o giuridiche, prestatori di servizi, fornitori, sponsor, sostenitori o qualsiasi entità con cui la Camera intrattenga rapporti contrattuali, convenzioni, accordi di cooperazione o progetti congiunti per il conseguimento dei propri obiettivi istituzionali.
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Risorse della Camera: qualsiasi patrimonio, bene o valore, di origine pubblica o privata, sotto la custodia, il possesso o l’amministrazione della Camera, inclusi, a titolo esemplificativo, risorse finanziarie, materiali, attrezzature, infrastrutture, informazioni, dati, marchi, brevetti e beni immateriali.
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Regolamento Interno: l’insieme delle norme e procedure approvate dagli organi di amministrazione della Camera, che disciplinano il suo funzionamento operativo e amministrativo, integrando le disposizioni dello Statuto Sociale.
2. Principi Etici Fondamentali
2.1 Integrità e Trasparenza
Tutti i soggetti coinvolti nelle attività della Camera devono agire con onestà, buona fede e lealtà istituzionale, assicurando la conformità alle norme legali, regolamentari e statutarie applicabili.
2.2 Legalità e Conformità Normativa
È obbligatorio il rispetto delle leggi brasiliane e italiane, in particolare di quelle relative a:
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lotta alla corruzione;
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prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo;
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libera concorrenza;
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protezione dei dati personali, inclusa la LGPD e il GDPR;
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diritti umani;
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tutela dell’ambiente e responsabilità sociale.
La Camera riconosce inoltre come riferimenti etici obbligatori le seguenti norme e convenzioni:
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Legge italiana n. 190/2012 (Legge Anticorruzione);
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Decreto Legislativo n. 231/2001;
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Articoli 318, 319 e 321 del Codice Penale Italiano;
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Convenzione OCSE contro la corruzione di pubblici ufficiali stranieri;
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Convenzione delle Nazioni Unite contro la Corruzione (UNCAC).
2.3 Rispetto e Diversità
Sono vietate pratiche discriminatorie di qualsiasi natura, incluse molestie, razzismo, sessismo o pregiudizi religiosi, politici o culturali. La Camera valorizza la diversità, l’inclusione e la parità di opportunità.
2.4 Sostenibilità ed ESG
Le attività della Camera, dei suoi Associati e Partner devono riflettere l’impegno verso i principi ESG – Ambientale, Sociale e di Governance – promuovendo uno sviluppo economico responsabile e sostenibile.
3. Norme di Condotta
3.1 Condotta Istituzionale e Interna
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Le Risorse della Camera devono essere utilizzate esclusivamente per fini istituzionali;
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L’ambiente di lavoro deve essere sano, sicuro e privo di molestie;
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La selezione e la promozione del personale devono basarsi su criteri di merito, trasparenza e diversità;
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I Dirigenti devono agire con correttezza, trasparenza e nel superiore interesse istituzionale;
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È vietato esprimersi pubblicamente a nome della Camera senza autorizzazione preventiva;
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Le informazioni interne e non pubbliche sono riservate;
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L’uso dei social media deve preservare l’immagine istituzionale della Camera.
3.2 Rapporti con Terzi
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I Partner devono essere selezionati secondo criteri tecnici, etici e di integrità;
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È vietata qualsiasi forma di favoritismo indebito;
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È proibita l’offerta o l’accettazione di regali o benefici che possano compromettere l’imparzialità;
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Sono ammesse solo eccezioni di valore simbolico, secondo la politica interna vigente;
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La Camera non sostiene manifestazioni politico-partitiche;
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Ogni attività di rappresentanza deve rispettare la legge e lo Statuto.
3.3 Prevenzione e Contrasto agli Illeciti
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Non sono ammesse condotte che comportino vantaggi indebiti o pagamenti illeciti;
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La Camera ripudia rapporti con soggetti coinvolti in lavoro minorile, corruzione o reati finanziari e ambientali;
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Ai Dirigenti possono essere richieste dichiarazioni di integrità.
4. Conflitti di Interesse e Incompatibilità
4.1 Conflitti di Interesse
Tutti i membri devono agire con indipendenza e imparzialità, comunicando tempestivamente eventuali situazioni di conflitto, anche solo apparente.
4.2 Divieto di Contrattazione con Parenti
È vietata la stipula di contratti con coniugi o parenti fino al terzo grado di Collaboratori e Dirigenti, salvo autorizzazione espressa e condizioni di mercato.
4.3 Incompatibilità di Carica
I Dirigenti devono evitare attività che possano compromettere la legittimità della loro funzione istituzionale.
5. Sanzioni e misure disciplinari
5.1 La Camera metterà a disposizione un Canale Etico, attraverso il quale chiunque potrà segnalare, in forma identificata o anonima, comportamenti non conformi al presente Codice o alla normativa applicabile. Le segnalazioni saranno trattate con serietà, riservatezza, imparzialità e rispetto, ed è vietata qualsiasi forma di ritorsione nei confronti del segnalante in buona fede.
5.2 Il mancato rispetto del presente Codice potrà comportare, in base alla gravità dell’infrazione, l’adozione delle seguenti misure, nel rispetto delle procedure previste dallo Statuto e dal Regolamento Interno:
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ammonimento formale;
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sospensione di funzioni, attività o diritti associativi;
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esclusione dal quadro associativo o dall’incarico;
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segnalazione alle autorità competenti.
5.3 In caso di violazioni commesse dagli Associati, potrà essere disposta l’esclusione dalla carica associativa, ove applicabile e ai sensi dell’articolo 14 dello Statuto.
5.4 In caso di violazioni commesse da Collaboratori o Dirigenti, questi potranno essere rimossi dall’incarico mediante decisione della Direzione, del Consiglio di Amministrazione o dell’Assemblea Generale, in funzione della competenza prevista dallo Statuto.
5.5 In caso di violazioni commesse dai Partner, il contratto sarà automaticamente risolto, restando a carico del Partner responsabile l’obbligo di risarcire la Camera per tutte le perdite e i danni derivanti dall’infrazione e dalla risoluzione contrattuale.
6. Applicazione, Diffusione e Revisione
6.1 Il presente Codice si applica a tutti gli Associati, ai membri degli organi direttivi, ai Collaboratori e ai Partner della Camera, ed è richiesta la sottoscrizione di un atto di presa visione e adesione.
6.2 La diffusione del presente Codice avverrà attraverso i canali ufficiali della Camera, restando permanentemente disponibile per la consultazione pubblica.
6.3 Spetterà ai Dirigenti, nei limiti delle rispettive competenze statutarie, esaminare i casi non previsti, chiarire eventuali dubbi interpretativi e promuovere, quando necessario, la revisione e l’aggiornamento del presente Codice, in conformità con lo Statuto, il Regolamento Interno e le ulteriori normative applicabili.
6.4 La Camera promuoverà periodicamente attività di formazione, sensibilizzazione e aggiornamento sui principi e sulle regole del presente Codice, al fine di rafforzare la cultura etica e prevenire comportamenti non conformi.