Panel a Rio collega l’accordo UE–Mercosur, il decreto presidenziale e l’espansione del Made in Italy nel mercato brasiliano
L’avanzamento dell’accordo commerciale tra Mercosur e Unione Europea ha segnato una tappa decisiva martedì 28 aprile, quando il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha firmato il decreto che promulga l’intesa nel Paese, formalizzandone l’incorporazione nell’ordinamento giuridico nazionale e rendendone possibile l’entrata in vigore a partire dal 1° maggio.
Si tratta di un passaggio fondamentale per l’attuazione dell’accordo, che consente l’avvio della sua applicazione iniziale e apre la strada a una progressiva riduzione dei dazi, all’espansione degli scambi commerciali e a un rafforzamento dell’integrazione economica tra i due blocchi.
Nello stesso giorno, a Rio de Janeiro, il tema è stato al centro del Panel Italia a Tavola, organizzato dalla Camera Italo-Brasiliana di Commercio e Industria (CCIE di Rio de Janeiro), in collaborazione con il Polo ItaliaNoRio, riunendo autorità, esperti e operatori del settore gastronomico in un momento di grande rilevanza strategica.
La coincidenza tra la firma del decreto e lo svolgimento dell’evento ha conferito all’incontro un carattere particolarmente attuale. Più che discutere un accordo in prospettiva, il panel ha affrontato un dispositivo giuridico già formalizzato e ormai prossimo a produrre effetti concreti sui mercati brasiliano e italiano.
L’apertura è stata affidata agli interventi istituzionali del Console Generale d’Italia a Rio de Janeiro, Massimiliano Iacchini, e della Presidente della CCIE di Rio de Janeiro, Renata Novotny, che hanno inquadrato il momento in un contesto più ampio di rafforzamento delle relazioni economiche tra Italia e Brasile.
Il panel è stato moderato dal Presidente del CORE – Comitato per l’Ospitalità, la Ristorazione e l’Enogastronomia, Renato Nobre, che ha guidato il dibattito ponendo al centro la connessione tra dimensione istituzionale e realtà operativa del settore.
Nel primo blocco, dedicato alla visione istituzionale, economica e giuridica, sono intervenuti l’Addetto Economico d’Italia a Rio de Janeiro, Pietrino Cadoni, che ha illustrato la posizione ufficiale dell’Italia sul Brasile in questa nuova fase; la Presidente della Camera e avvocato tributarista, Renata Novotny, che ha offerto una lettura concreta dell’accordo e dei suoi impatti; il socio dello studio Dannemann Siemsen e specialista nella tutela dei marchi e delle denominazioni di origine, Filipe Fonteles; e l’ex presidente e consigliere di Abrasel e proprietario del ristorante Páreo presso il Jockey Club di Rio de Janeiro, Roberto Maciel, che ha portato la prospettiva operativa del mercato brasiliano.
Il secondo blocco ha affrontato i temi di prodotto, mercato ed esecuzione, riunendo l’ex presidente e attuale Direttore delle Relazioni Istituzionali dell’Associazione Brasiliana dei Sommelier (ABS), Joseph Morgan; il Presidente della stessa associazione, Marcus Verol, con un focus sulla formazione del mercato e sulla cultura del consumo; il titolare della Pizzeria Bento, considerata la migliore di Rio de Janeiro e undicesima in America Latina secondo il ranking 50 Top Pizza Latin America, associata all’Associazione Verace Pizza Napoletana, Pierluigi Russo, che ha evidenziato l’importanza dell’esecuzione ad alto livello con prodotto autentico; e il Vicepresidente del CORE, Ricardo Matos, che ha sottolineato il collegamento tra mercato, agenda internazionale e nuovi associati.
Nel corso delle discussioni è emersa una valutazione condivisa: il decreto presidenziale non si limita a formalizzare l’accordo, ma inaugura una nuova fase operativa. Con la sua entrata in vigore prende avvio l’implementazione progressiva delle disposizioni commerciali, tra cui la riduzione graduale dei dazi e l’ampliamento dell’accesso ai prodotti europei nel mercato brasiliano.
Questo nuovo contesto è destinato ad aumentare il livello di competizione e di esigenza nel settore, generando al contempo opportunità concrete per gli operatori in grado di adattarsi a un ambiente più integrato e dinamico.
Parallelamente, il settore agroalimentare italiano continua a espandersi a livello globale, avendo superato i 72 miliardi di euro di esportazioni nel 2025, con il vino a svolgere un ruolo centrale. In Brasile, la base della domanda è già consolidata, in particolare nel comparto della ristorazione, che genera circa 1.000 miliardi di reais all’anno, creando un contesto particolarmente favorevole all’espansione dei prodotti italiani.
Il consenso emerso è stato netto: il vantaggio competitivo non sarà determinato dall’accesso al prodotto, bensì dalla capacità di esecuzione. In un contesto di maggiore apertura, saranno l’anticipazione strategica e la preparazione tecnica a definire chi sarà in grado di creare valore nel nuovo ciclo.
In questo scenario, la CCIE di Rio de Janeiro ha ribadito il proprio ruolo di attore attivo nell’organizzazione di questo processo, strutturando un’agenda continuativa orientata alla connessione diretta con produttori italiani, alla formazione tecnica degli operatori e all’organizzazione di missioni internazionali.
Più che un evento isolato, Italia a Tavola si configura come il punto di partenza di una piattaforma permanente di relazione, conoscenza e opportunità tra Brasile e Italia. Il mercato ha già iniziato a cambiare — e la differenza sarà determinata dalla velocità con cui ciascun operatore saprà adattarsi a questa nuova realtà.